L'Istituto
bibliografico ticinese ha avuto una lunga incubazione. Negli anni
1959-60 un gruppo di Frati Cappuccini coordinati da P. Callisto
Caldelari ha lavorato sul fondo antico della Biblioteca dei Cappuccini
di Lugano alla ricerca delle pubblicazioni locali, lavoro che poi
sfociò nella pubblicazione Edizioni ticinesi nel Convento dei
Cappuccini a Lugano (1747-1900), Lugano 1961. P. Callisto
continuò la ricerca su tutte le edizioni ticinesi dell'Ottocento
e del Settecento (Tipografia Agnelli), pubblicando i volumi qui
presentati. Lo Stato del Cantone Ticino ha sussidiato annualmente
questo lavoro di ricerca, al quale hanno aderito diversi collaboratori
nel corso degli anni.
Il 9 marzo 2004, per ragioni organizzative e per dare una migliore
veste giuridica al lavoro, P. Caldelari ed i suoi collaboratori
decisero di costituirsi in Associazione con i seguenti scopi statutari:
"la raccolta e lo studio del materiale bibliografico interessante le
attuali terre del Cantone Ticino, anche prima della creazione di questo
Stato; la gestione dell'Istituto bibliografico ticinese; la
pubblicazione di opere bibliografiche e storiche".
Contemporaneamente nacque dunque l'Istituto bibliografico, la cui
équipe oggi è formata dal direttore P. Caldelari, e dalla ricercatrice Letizia Fontana.
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